Berberis Vulgaris (Crespino), l’arbusto che aiuta il fegato e facilita la digestione

berberis vulgaris crespino

Berberis Vulgaris è il nome scientifico del Crespino, un arbusto della famiglia delle Berberidaceae, originario dell’Europa centrale e meridionale, dell’Africa nordoccidentale e dell’Asia Occidentale. Il crespino cresce spontaneamente ma, sia in Europa che negli Stati Uniti, è diventata nel tempo una delle piante da giardino più comunemente utilizzate per creare recinti di siepi, grazie ai suoi rami spinosi e filamentosi. Oltre all’aspetto decorativo, però, questa pianta è sin dal Medioevo utilizzata anche nella medicina erboristica per il trattamento dei disturbi del fegato e della cistifellea. Vediamo, dunque, come agisce il Berberis Vulgaris sull’organismo e come utilizzarlo al meglio.

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Come è fatto il Crespino?

Il Crespino (Berberis Vulgaris) è un arbusto che cresce fino a 4 metri di altezza, con foglie di varie forme lunghe da 2 a 5 cm. Le foglie primarie sono spinose e a tre punte, mentre quelle secondarie sono ovali, sottese da una colonna vertebrale a tre rami. I fiori di crespino, di colore giallo intenso, fioriscono da aprile a giugno e sono grandi circa 4-6 mm di diametro, prodotti su pannocchie lunghe 3-6 cm. Il crespino, inoltre, genera dei frutti rossi commestibili di forma oblunga, di sapore aspro e molto ricchi di vitamina C

Le proprietà medicinali del Berberis Vulgaris

La pianta del Berberis Vulgaris contiene una varietà di sostanze chimiche, tra cui il principio attivo della Berberina, un alcaloide cristallino giallo che presenta effetti sedativi, antimicrobici, antinfiammatori, ipotensivi e anticonvulsivanti. Altri componenti chimici al suo interno, invece, come l’albumina, la berbammina, l’acido citrico e l’acido malico rendono il crespino utile nel trattamento di vari altri disturbi, sebbene la ricerca scientifica non abbia ancora confermato in via ufficiale tali proprietà. Vediamo nel dettaglio alcuni dei principali utilizzi del crespino in fitoterapia.

Proprietà anti-fungine e antibatteriche

Una polvere a base di radice essiccata di crespino può essere utilizzata per disturbi come quello del piede d’atleta, oltre a essere un potente insetticida e pesticida. Il crespino, infatti, distrugge quegli organismi che possono causare sintomi come dissenteria, diarrea, infezioni del tratto urinario e infezioni vaginali da lievito, oltre che funghi e batteri che provocano infezioni e acne. Per quanto riguarda i problemi della pelle, il Berberis Vulgaris può essere usato anche per la cura di ferite, ustioni e altri disturbi simili.

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Proprietà antinfiammatorie

Il crespino, in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie, viene spesso usato per curare la sciatica, la lombalgia, le emorroidi, la gotta, l’artrite e l’ingrossamento della milza. Un cataplasma di crespino fatto di foglie frantumate può essere invece usato per reumatismi, artriti, gotta, gonfiore e ossa rotte. Anche per le infiammazioni delle vie urinarie, respiratorie e gastrointestinali, il berberis vulgaris si è rivelato un ottimo rimedio per migliorare i sintomi dell’infiammazione.

crespino berberis vulgaris integratoreProblemi digestivi

Il crespino è un buon rimedio fitoterapico per i disturbi digestivi ed è stato a lungo utilizzato per il trattamento della diarrea e del mal di stomaco, inoltre si ritiene che questo aiuti a mantenere un buon equilibrio tra i batteri intestinali. Favorendo la digestione, il crespino può essere usato anche come rimedio nei casi di inappetenza.

Proprietà depurative

Il berberis vulgaris viene usato anche per proteggere il fegato dalle tossine nocive e migliorarne le funzioni, agendo come un potente rimedio depurativo. Il tè a base di crespino viene usato anche nel trattamento dell’ittero.

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Febbre

L’estratto di crespino è usato anche come tonico amaro per il trattamento della febbre (per le sue proprietà antipiretiche) e come rimedio anticonvulsivo.

Ipertensione

Il crespino può abbassare la pressione sanguigna ed è utile nel controllare la pressione alta.

Malattie renali

Si ritiene che il crespino possa curare le malattie legate ai reni, difatti tale rimedio viene usato anche nel trattamento dei calcoli biliari.

Salute degli occhi

Le bacche di berberis vulgaris sono risultate efficaci nel trattamento della congiuntivite e vengono anche usate nel trattamento e nella prevenzione della cataratta e di altri problemi agli occhi.

Mestruazioni

Il crespino può migliorare il flusso delle mestruazioni e alleviare i sintomi a esso associati.

Come usare il crespino come rimedio fitoterapico

Per scopi terapeutici, il crespino viene preparato e commercializzato in polvere, tintura e capsule, da assumere come integratori, facilmente acquistabili nei negozi di benessere e fitness oltre che su internet, approfittando delle frequenti offerte. Se si sceglie di utilizzare la tintura madre, la dose consigliata è di 2-3 ml tre volta al giorno. È inoltre possibile preparare un ottimo tè al crespino utilizzando da 2 a 4 grammi di erba secca in una tazza di acqua bollente, da assumere 2 o 3 volte al giorno.

Berberis vulgaris: controindicazioni ed effetti collaterali

L’estratto di crespino da foglie e cortecce può essere velenoso se assunto in eccesso. Dosi troppo elevate di crespino possono causare shock, emorragia nasale, nausea, vomito, calo della pressione sanguigna, difficoltà di respirazione, riduzione della frequenza cardiaca e potenziali danni al rene, ma basta attenersi a quanto indicato dal medico e dal produttore per non incorrere in alcun rischio per la salute.

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