Colesterolo cattivo: come leggere le analisi e ridurre i rischi

colesterolo sangue

Nel corso del Congresso della Società Europea di Cardiologia, tenutosi a Roma nello scorso mese di settembre, venivano definite le nuove linee guida per una corretta prevenzione delle patologie legate all’eccesso di colesterolo nel sangue. Alla luce di quanto discusso sembrerebbe opportuno che il tasso di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue non superi mai i 100 mg/dL, contro il precedente limite fissato a 190/200 mg/dL. In quest’articolo cercheremo di spiegare brevemente il significato dei principali esami relativi al colesterolo, cosa vuol dire avere un valore alto di colesterolo cattivo e come leggere le analisi del sangue.




Come spiegato da Francesco Romeo, presidente della Società Italiana di Cardiologia, “È fondamentale avere un target di colesterolo entro 70-100, non ci sono più controversie su questo punto. Questo vale per tutti, anche per quei soggetti che hanno valori di norma molto alti per ipercolesterolemia familiare”.

È risaputo, d’altronde, che il colesterolo alto favorisca l’insorgenza di patologie molto pericolose, provocando aterosclerosi e trombosi con conseguenti infarti, ictus cerebrali e arteriopatia periferica, con rischi ancora maggiori se ad esso si associano altri disturbi come glicemia elevata o la pressione del sangue alta.

Valore Colesterolo: come leggere le analisi del sangue

I livelli di colesterolo devono essere misurati almeno una volta ogni cinque anni, ma anche più spesso, una volta superati i 20 anni di età. Il test di screening di solito è eseguito con un semplice esame del sangue chiamato profilo lipidico. Il profilo lipoproteico comprende:

Colesterolo totale

LDL (colesterolo lipoproteico a bassa densità, chiamato anche colesterolo “cattivo”)
HDL (colesterolo lipoproteico ad alta densità, chiamato anche colesterolo “buono”)
Trigliceridi (grassi trasportati nel sangue dal cibo che mangiamo. Le calorie in eccesso, l’alcool o lo zucchero nel corpo vengono convertiti in trigliceridi e immagazzinati in cellule adipose in tutto il corpo.)
I risultati degli esami sangue vengono espressi in forma numerica. Ecco come leggere le analisi del sangue relative al colesterolo. La prima cosa da precisare è che i numeri da soli non sono sufficienti a prevedere il rischio di problemi cardiaci o per determinare cosa bisogna fare per abbassare tale rischio, ma rappresentano una parte di un’equazione più grande che include età, pressione sanguigna, stato di fumatore e uso di farmaci per la pressione sanguigna. Il medico utilizzerà queste informazioni per calcolare il rischio nei 10 anni per problemi cardiaci seri.

Colesterolo cattivo LDL

Il colesterolo LDL può accumularsi sulle pareti delle arterie e aumentare il rischio di malattie cardiache. Ecco perché il colesterolo LDL è definito colesterolo “cattivo”. Più basso è il numero di colesterolo LDL, più basso è il rischio.

Se il tuo LDL è di 190 o più, il valore è considerato molto alto. Il medico, in questo caso, probabilmente consiglierà una statina oltre a scelte di vita più sane. Le statine sono farmaci che possono aiutare a ridurre i livelli di colesterolo.

Potrebbe anche essere necessario assumere una statina anche se il livello LDL è inferiore a 190. Dopo aver individuato il rischio nei 10 anni, il medico consiglia una percentuale con la quale dovresti cercare di abbassare il livello LDL attraverso la dieta, l’esercizio fisico e i farmaci, se necessari.

Colesterolo buono HDL

Quando si tratta di colesterolo HDL –  colesterolo “buono” – un numero maggiore significa minore rischio. Questo è perché il colesterolo HDL protegge contro le malattie cardiache eliminando il colesterolo “cattivo” dal sangue. Una statina può leggermente aumentare il valore dell’HDL.

Trigliceridi

I trigliceridi sono la forma più comune di grassi presenti nell’alimentazione e nel corpo. Un livello elevato di trigliceridi è stato associato ad un più elevato rischio di malattia coronarica. I valori derivati dagli esami del sangue vengono così considerati:

Meno di 150: Valore normale
150 – 199: Valore Elevato
200 – 499: Valore Alto
500 o superiore: Valore Molto alto

>> Leggi anche: Trigliceridi alti Cause e rimedi: ecco 11 soluzioni naturali

Colesterolo totale

Il colesterolo totale del sangue è una misura del colesterolo LDL, del colesterolo HDL e di altri componenti lipidici. Il medico valuta il valore del colesterolo totale per determinare il rischio di malattie cardiache e come meglio gestirlo.

Alto rischio Desiderabile
Colesterolo TotaleMaggiore di 239Minore di 190
LDLMaggiore di 160Minore di 100
HDL (uomo)Minore di 35Maggiore di 39
HDL (donna)Minore di 40Maggiore di 45




Combattere il colesterolo cattivo

Come tenere sotto controllo il colesterolo LDL, quindi?

È risaputo che, a tal proposito, i maggiori nemici della nostra salute sono la cattiva alimentazione, la sedentarietà e il fumo, dunque le prime correzioni da apportare al proprio stile di vita riguarderanno proprio questi campi: dire addio alle sigarette, praticare regolarmente sport e prediligere un’alimentazione povera di grassi saturi, per lo più a base vegetale, ricca di frutta, verdura e fibre.

Quelle citate sono le basi per una vita sana, ma è anche vero che in taluni casi l’eccesso di colesterolo può essere dovuto a fattori genetici, tanto che si parla di ipercolesterolemia familiare. Sappiamo infatti che il colesterolo totale deriva sia dall’alimentazione che dalla sintesi endogena; in particolare, circa l’80-90% viene prodotto dal nostro organismo – soprattutto dal fegato, ma anche dal surrene e dalle ghiandole sessuali – mentre la quota rimanente ha origini dietetiche.

In presenza di ipercolesterolemia familiare, anche una dieta ben impostata e ben seguita può non consentire il raggiungimento dell’obiettivo fissato. In questi casi, alla dieta (sempre fondamentale) va associato l’uso di farmaci ipolipidemizzanti, ma un aiuto può provenire anche dai rimedi naturali e fitoterapici.

Colesterolo cattivo e rimedi fitoterapici: quali piante scegliere?

colesterolo cattivoL’Aglio, ad esempio, è in grado di ridurre colesterolo cattivo e glicemia, nonché di abbassare la pressione, così come il Riso Rosso, il quale contiene una sostanza in grado di abbassare il colesterolo cattivo e migliorare il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo buono, al pari dei farmaci detti statine.

Non sempre però l’aglio risulta gradevole da mangiare e un suo eccesso può creare problemi di alito, per questo motivo spesso si ricorre a integratori che concentrano i principi attivi della pianta, per ottenere i massimi benefici senza effetti indesiderati.

Tra questi, molto efficace è l’aglio in capsule offerto da Anastore, che potete acquistare seguendo il link qui di seguito.

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La frutta secca, in generale, è poi un altro ottimo alleato contro il colesterolo cattivo: Noci, Mandorle, Nocciole, grazie alla ricca presenza di grassi Omega 3, risultano di grande importanza per la salute del cervello e per abbassare il colesterolo; ancEquilibrio colesteroloora, il Melograno ha, tra le altre proprietà, la capacità di ridurre il tasso di colesterolo LDL e di proteggere le arterie, mentre il Fieno Greco risulta essere ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante nonché ottimo antistress ed energetico.

Questi sono solo alcuni dei nostri principali alleati naturali contro il colesterolo, allora perché non iniziare a sfruttare le numerose proprietà di questi alimenti per il nostro benessere?

Per scoprire tutti gli altri rimedi naturali contro il colesterolo, consulta la nostra tabella completa: http://www.naturlove.it/rimedi-naturali/

A cura di Assunta Amabile

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