Dente di leone: cos’è e come utilizzarlo al meglio

dente di leone tarassaco

Soffione, per la palla piumosa creata dalla sua infruttescenza che ne custodisce i semi; dente di leone, per la forma dentata delle sue foglie; piscialetto, per le preziose doti diuretiche e depurative delle sue radici.
Questi sono solo alcuni dei nomi con cui è conosciuto il tarassaco – dal greco tarakè ovvero scompiglio e àkos, rimedio – pianta erbacea perenne nota per la sua capacità di rimettere in ordine l’organismo.
Diverse culture, diversi rimedi e tanti appellativi per un unico fiore sul quale tutti, almeno una volta durante le nostre passeggiate in campagna, abbiamo avuto la tentazione di soffiarci su con l’allusiva speranza di un desiderio da realizzare. Ma ora andiamo a scoprire quali sono le proprietà del dente di leone, una pianta infestante che rinasce ad ogni primavera e che grazie ai suoi semi tende a riprodursi con facilità anche nelle zone limitrofe. Una pianta officinale a pieno titolo e commestibile in ogni sua parte.

>>> Se ti piace NaturLove, iscriviti anche al gruppo Facebook dedicato ai contenuti esclusivi e alle migliori offerte di prodotti naturali sul web! <<<




Dente di leone o Tarassaco: proprietà terapeutiche

Il dente di leone conserva innumerevoli proprietà benefiche, molto apprezzate nella fitoterapia come nell’omeopatia. Sin dal Medioevo veniva usato per combattere i disturbi legati a diverse patologie. Infatti, la presenza in grandi quantità di steroli, vitamine, sali minerali, inulina e tarasserolo, rendono il dente di leone un rimedio naturale ed efficace per:
– stimolare l’attività biliare;
disintossicare e depurare fegato e reni dalle tossine;
– favorire la digestione;
– combattere la stitichezza;
– contrastare la cellulite e la ritenzione idrica.

>> Leggi anche: Prodotti drenanti efficaci: depurarsi con 7 rimedi naturali

Nonostante venga utilizzata ogni parte dei fiori di tarassaco, è soprattutto la radice a essere nota come rimedio naturale. Il metodo più semplice e veloce? Infusi e decotti. Per la digestione sembrano essere più efficaci i fiori, mentre le foglie hanno un forte effetto diuretico e drenante. Le radici sono ottime per depurare il fegato e tenere sotto controllo il colesterolo.
In erboristeria il dente di leone è molto comune e può essere trovato come sciroppo di tarassaco o tintura madre, in compresse, radice essiccata o più semplicemente come granulato per tisana.

Sfrutta tutte le proprietà del Tarassaco in combinazione con altre erbe depurative nel mix DetoxFort offerto da Anastore

Come cucinare il tarassaco o dente di leone

Buone notizie anche per gli amanti delle ricette semplici e genuine: non c’è parte del dente di leone che non possa essere impiegata in qualche modo in cucina. Dai fiori alle foglie, fino alle radici.
I suoi bellissimi fiori gialli selvatici possono essere conservati sia sottolio sia sottaceto e sono molto usati per creare appetitosi mix di insalata da gustare con un filo d’olio e limone.
Il gusto amarognolo tipico delle erbe selvatiche – non a caso tra i tanti nomi c’è anche quello di cicoria selvatica – è tutto nelle foglie che soddisfano ampiamente i palati più rustici, stufandole in padella con olio e aglio, lesse o in aggiunta a frittate e torte salate. Possono essere usate sia fresche che essiccate per preparare tisane dalle proprietà depurative e, udite udite, in decotti insieme alle radici per contrastare la ritenzione idrica e la cellulite.

>> Leggi anche: Tisana dimagrante allo zenzero, per perdere peso naturalmente

A cura di Donatella Palese




Ti piace NaturLove? Rimani aggiornato seguendoci sulle nostre pagine!

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*