Emoglobina bassa: perché accade e come usare i rimedi naturali

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Una delle problematiche più diffuse e conosciute, è quella dell’emoglobina bassa: ma perché questo valore può scendere sotto la media accettabile e come si possono usare i rimedi naturali per riportarlo nella norma? Ecco tutti i dettagli.

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Che cos’è l’emoglobina?

Spesso ne sentiamo parlare, soprattutto in relazione a valori del sangue come l’MCV basso (ovvero il ridotto volume corpuscolare medio degli eritrociti) o come l’RDW alto, un parametro che misura la variabilità delle dimensioni dei globuli rossi del sangue. Oltre a queste voci, quando si fa l’emocromo, uno dei dati più importanti è quello dell’emoglobina, che si interseca strettamente con MCV e RDW e che racconta molto delle caratteristiche della nostra linfa vitale.

Che cos’è l’emoglobina? Come ci induce a pensare il suffisso finale su cui si forma questo termine scientifico – che prende piede a partire dal termine greco per “sangue”, che si concretizza nel prefisso “emo”, e dal diminutivo latino di “globus” (piccola sfera) – si tratta di una proteina presente nei globuli rossi, molto importante per il nostro organismo.

È proprio grazie all’emoglobina, in effetti, che avviene il trasporto dell’ossigeno a partire dai polmoni, attraverso le nostre vene dove scorre il sangue e, quindi, a tutto il resto del nostro corpo. Un’altra delle caratteristiche principali di questa cromoproteina – di un vivido colore rosso – è quella di contenere ferro, un dettaglio molto importante per iniziare a capire, per esempio, come mai il valore di emoglobina sia basso. Innanzitutto, come sempre, specifichiamo che un parametro inferiore o superiore alla norma nell’emocromo – generalmente segnalato con un asterisco e con i rispettivi target di riferimento – deve essere analizzato con attenzione dal vostro medico di base o da uno specialista: è importante comprendere che non è possibile fare autodiagnosi partendo da un semplice dato decontestualizzato da una visione più ampia delle casistiche. Dunque, se notate qualcosa che non vi risulta chiaro nelle analisi e valori che paiono fuori regola, recatevi subito presso uno studio medico e dichiarate la vostra situazione.

Perché l’emoglobina può essere bassa?

Dove comprare la SpirulinaAnalizziamo, ora, la casistica suddetta, ovvero un valore basso di emoglobina: in quali casi si può verificare? Una delle prime ipotesi che si possono varare – sempre delegando la decisione finale al medico di riferimento – è quella di una carenza di ferro nel nostro sangue, seguita subito da una mancanza di alcuni nutrienti fondamentali, come la vitamina C e la B12. Infine, anche un apporto non sufficiente di acido folico può essere tra le cause di emoglobina bassa, che è una delle situazioni più comuni, per esempio, quando una donna si trova in stato di gravidanza. Alla luce di queste ipotesi, ecco che cosa potremmo fare – in mancanza di patologie importanti – per aiutare il nostro organismo in modo naturale affinché i valori di emoglobina si attestino il più possibile nella norma.

Rimedi naturali contro l’emoglobina bassa: quali sono?

Ecco che cosa possiamo fare nel quotidiano per fare in modo che l’emoglobina non sia bassa ma rientri nei valori canonici. Come abbiamo spiegato, questa cromoproteina è strettamente collegata al ferro presente nel nostro organismo e, dunque, potremmo integrare la nostra dieta con alimenti che contengano questo importante minerale.

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Ecco alcuni esempi nell’ambito dei cibi vegetali: i cereali, le lenticchie e alcuni tipi di frutta secca come le mandorle, per esempio, sono ricchi di ferro. Anche la soia e i suoi derivati, come il tofu, sono un’ottima fonte di questo minerale, senza dimenticare superfood come l’alga Spirulina, che rappresenta il cibo con più ferro all’interno delle diete vegetali.

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Per quanto riguarda le vitamine, il gruppo C è quello che, generalmente, si conosce di più e che, dunque è più semplice da collegare ai cibi: via libera ai frutti rossi e agli agrumi, come fragole, arance e mandarini, a cui si possono aggiungere alcuni tipi di verdura, come cavolo e broccoli. Per il gruppo B, invece, potete appoggiarvi a un evergreen di nome e di fatto, ovvero insalata e verdure a foglia verde. Per quanto riguarda l’assunzione di acido folico, per non citare alimenti già indicati, aggiungiamo anche carciofi, fagioli, ceci, barbabietole e spinaci. Ottime anche la rucola, i pomodorini e kiwi e avocado tra i frutti. Infine, ricordiamo una pianta che spesso è identificata come qualcosa di negativo ma che in fitoterapia ha molteplici salutari utilizzi: si tratta dell’ortica, la cui tisana o decotto è ricchissima di tutto ciò che serve – ferro, vitamine e acido folico – per giovare alla nostra emoglobina.

A cura di Elisabetta Falcioni

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