Lavaggio epatico: ecco come depurare il fegato in modo naturale

lavaggio epatico succo di mela

Uno degli organi più importanti del nostro organismo è il fegato, la ghiandola più grande del nostro corpo, atta, in primo luogo, a depurare l’organismo dalle tossine. Secondo alcune teorie, eseguire un lavaggio epatico può ridonare equilibrio a un fegato affaticato, facilitando l’espulsione dei calcoli biliari. Ecco come depurare l’organismo in modo naturale, con miscele purificanti a base di mela, agrumi, olio d’oliva e sale di Epsom.

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Che cos’è il lavaggio epatico?

Partiamo con l’affermare che il lavaggio epatico è, sì, un modo naturale per depurare il fegato, ma che non si tratta di un metodo scientificamente comprovato. La diffusione di questa pratica si evince dal benessere riscontrato da molte persone che vi si sono sottoposte, ma è bene informare che, prima di dare inizio a un lavaggio epatico con metodi naturali, è bene consultare il proprio medico di fiducia, per assicurarsi di poter procedere in serenità e tranquillità. In concomitanza di alcune patologie, per esempio, o quando vi è certezza di soffrire sistematicamente di calcoli biliari, allora è bene fare un passo indietro e chiedere consiglio agli specialisti del mestiere.

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Quali sono i benefici della pulizia del fegato?

cibi per depurare il fegatoIn assenza di disturbi particolari, in molti desiderano avvicinarsi a questo metodo per depurare il proprio organismo e dare sollievo al fegato, un organo molto sollecitato e, spesso, sovraccaricato, soprattutto in caso di alimentazione erronea, non bilanciata e ipercalorica. Oltre a definire le dinamiche principali del nostro metabolismo, in effetti, la ghiandola più grande del nostro corpo si deve occupare di espellere tossine, contenute soprattutto in cibi complessi e farmaci assunti. Con un lavaggio epatico, che consiste, sostanzialmente, nell’assunzione di diversi tipi di miscele a base di succo di mela, di limone, di olio d’oliva e, soprattutto, del famoso sale inglese – detto anche sale di Epsom – si riuscirebbe, stando alle esperienze finora raccolte, a pulire il fegato, facilitando l’espulsione di piccoli calcoli biliari attraverso le feci.

Che cos’è il sale di Epsom e perché è importante per il lavaggio epatico?

sale di epsomAbbiamo citato un ingrediente molto utile per depurare il fegato con un lavaggio epatico, ovvero il sale di Epsom, ma di cosa di tratta? Come dice il nome, ovviamente, si tratta di una tipologia particolare di sale – detto in termini chimici di solfato di magnesio – che prende il nome da una città dell’Inghilterra, Epsom appunto, che si trova nella contea del Surrey, una trentina di km a sud di Londra. Nelle sorgive di questa zona britannica sono stati scoperti questi particolari cristalli di sale, chiamati anche epsomite visto che è proprio qui che sono stati identificati e isolati per la prima volta.
Tornando al lavaggio epatico, i sali di Epsom, detti anche sali inglesi appunto, arrecano diversi benefici al fegato: grazie alle proprietà del magnesio, l’epsomite facilita il passaggio dei calcoli nei dotti biliari e, inoltre, agisce come lassativo e purificante naturale del fegato.

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Come eseguire un lavaggio epatico?

In rete si trovano diverse risposte alla domanda “come depurare il fegato”: oltre ad avvalersi di una alimentazione corretta e bilanciata, che non può fare a meno di cereali, verdure e frutti come mela e avocado, troviamo anche la pratica – non scientifica, ma casalinga – del lavaggio epatico.
Si tratta, come detto, di assumere miscele a base di succhi di frutta, sale inglese e olio d’oliva con cadenza e regolarità prestabilita, in modo da andare a effettuare, in primo luogo, una pulizia preparatoria dell’organismo, per poi passare al lavaggio vero e proprio. Vista la pratica, meglio scegliere un momento tranquillo e rilassato: sarà necessaria, infatti, l’assunzione di diversi liquidi purificanti e un lungo riposo in una posizione ben precisa.

Prima di iniziare, dunque, con la pulizia del fegato vera e propria, bisogna partire, il primo giorno, con il bere circa un litro di succo di mela: grazie all’acido malico contenuto nel frutto, infatti, si ottiene un effetto emolliente sugli eventuali piccoli calcoli biliari. Ripetete questa pratica per sei giorni e ricordate di assumere cibi leggeri, non complessi e poco calorici. Alla fine della settimana sarete pronti per il lavaggio epatico: preparate una miscela a base di quattro cucchiai da cucina di sali di Epsom e di circa un litro scarso di acqua. Dividetela in quatto parti: prima di cena, bevete la prima dose, aspettate due ore e assumete anche la seconda. Queste operazioni servono a svuotare del tutto il vostro intestino e, dopo un paio d’ore sarete pronti a coricarvi, ma non prima di aver bevuto circa 250 cc di succo di pompelmo o di limone e 125 cc di olio extravergine di oliva. Ora, sdraiatevi immantinente stendendovi sulla parte destra del corpo per permettere ai liquidi e al sale di agire al meglio sul vostro fegato. Otto ore dopo, al vostro risveglio, bevete la terza dose di sale inglese e acqua e, dopo un paio d’ore, l’ultima. Il lavaggio epatico, a questo punto, è completato: attendete un paio d’ore ancora prima di assumere nuovamente liquidi e frutta fresca. Riabituate lentamente il vostro organismo a un’alimentazione solida e leggera e, dopo circa 24 ore, potrete tornare ai soliti ritmi quotidiani.

A cura di Elisabetta Falcioni

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