Resistenza agli antibiotici: 4 rimedi naturali per non ricorrere ai farmaci

Chi di noi non ha mai preso un antibiotico, alzi la mano! Probabilmente non lo farà nessuno, vista l’ampia, e purtroppo spesso esagerata, diffusione di questi farmaci, tanto importanti quanto da assumere con cautela. Eppure oggi uno dei problemi più diffusi nel mondo occidentale è proprio la resistenza agli antibiotici: abuso nell’assunzione, alimentazione sbagliata, mutazioni genetiche dei batteri, sono tutte cause che portano il nostro organismo a non rispondere più in maniera corretta quando si ricorre a tali farmaci per combattere qualche disturbo.

Ma com’è possibile che avvenga tutto ciò?

Come detto, le cause possono essere molteplici. Va sottolineato, innanzitutto, che i batteri rappresentano una parte integrante del nostro ecosistema e che molti di essi vivono proprio nel nostro corpo. La maggior parte dei batteri sono fondamentali per il nostro benessere, ma alcuni possono essere alla base di vari problemi di salute.

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Quando ciò avviene, solitamente si ricorre agli antibiotici, farmaci in grado di bloccare la crescita dei principali germi patogeni o di distruggerli. Dalla loro scoperta, negli anni ’20, gli antibiotici hanno avuto una enorme importanza per tenere a bada i batteri patogeni e debellare malattie un tempo anche mortali, ma al giorno d’oggi si sta riscontrando un fenomeno preoccupante, che è appunto quello dell’antibiotico-resistenza.

Perché gli antibiotici smettono di fare effetto?

L’antibiotico in sé, come farmaco, riveste un ruolo fondamentale per la cura di numerose patologie e, se in alcuni casi non si riscontrano effetti positivi con l’assunzione, probabilmente il “problema” non è l’antibiotico.

Un primo caso da considerare è infatti quello degli antibiotici assunti per disturbi che non sono causati da batteri. Sembra superfluo doverlo ricordare, ma assumere un antibiotico per curare una semplice influenza o un raffreddore di natura virale è non solo inutile ma potenzialmente anche dannoso, sia per gli effetti collaterali ad esso connessi che per la possibilità di sviluppare antibiotico resistenza.

Si parla di resistenza agli antibiotici quando alcuni batteri sviluppano una sorta di immunità ai farmaci che utilizziamo per curarci e il fenomeno non è di poco conto, se consideriamo che ogni anno, in UE, la resistenza agli antibiotici provoca 25 mila decessi e una spesa sanitaria di 1,5 miliardi, tanto da essere definita dall’OMS “una delle maggiori minacce per la salute globale”.

Quali sono le cause della resistenza agli antibiotici?

1) Abuso di antibiotici

Come accennato, l’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antibiotici contribuiscono alla comparsa di batteri resistenti. Ciò significa che assumere antibiotici quando non ce n’è bisogno può far sì che i batteri non subiscano più l’attacco dei farmaci, rafforzandosi e trasformandosi in una vera minaccia per la salute pubblica.

2) Alimentazione errata

Una delle maggiori cause dell’antibiotico-resistenza è l’eccessivo consumo di carne. Ciò avviene perché ben il 71% degli antibiotici venduti in Italia è destinato agli animali degli allevamenti intensivi, per mantenere in vita animali indeboliti dalle condizioni estreme in cui vengono tenuti. La carne proveniente da tali allevamenti sarà dunque ricca di antibiotici e il suo consumo avrà le stesse identiche conseguenze di un abuso di tali farmaci, con la differenza che l’assunzione rischia di diventare addirittura giornaliera. Un vero e proprio atto di masochismo per la propria salute.

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3) Mutazioni genetiche

I batteri sono inclini a mutazioni del DNA. Ciò fa parte della loro naturale evoluzione e gli consente di adattare costantemente il loro corredo genetico, in modo da sopravvivere quando tutti gli altri batteri vengono invece uccisi. La resistenza agli antibiotici deriva proprio da queste mutazioni e da trasferimento genico e l’eccessivo utilizzo di farmaci non può che favorirne i processi.

Quali sono i migliori antibiotici naturali?

Ricorrere a rimedi naturali quando non vi è una particolare necessità di assumere antibiotici può essere un’ottima soluzione per evitare di ricorrere a farmaci non necessari, combattendo efficacemente il disturbo. Vediamo allora quali sono alcuni dei principali antibiotici naturali.

1) Aglio

L’aglio è uno dei migliori antibiotici naturali, in grado di uccidere agenti patogeni e batteri, oltre che funghi e virus, senza arrecare danno alla flora intestinale benefica. Grazie alla presenza di allicina, un principio attivo fortemente antibatterico, l’aglio può combattere parassiti e vermi e prevenire le infezioni intestinali: importante, però, è consumarlo crudo, perché la cottura distrugge un buon 90% dei principi attivi.
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2) Curcuma

Associata al miele, la curcuma può dare vita a un potentissimo antibiotico naturale. Oltre a combattere i dolori e l’artrite, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, e prevenire il diabete, infatti, la curcuma favorisce le difese naturali del nostro organismo senza intaccare il microbiota intestinale.

3) Tea Tree Oil

L’olio essenziale di Melaleuca, che prende il nome di Tea Tree Oil, è uno dei più importanti antibiotici e antibatterici conosciuti in natura. Il Tea Tree Oil è infatti un antisettico e antimicrobico ottimo in caso di infezioni cutanee, herpes, acne, ma anche afte, gengivite e forme influenzali, con tipici disturbi da raffreddamento. Insomma, un rimedio da portare sempre dietro per ogni evenienza.

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4) Olio di Neem

L’Olio di Neem è un olio vegetale estratto da una pianta che prende il nome di Azadirachta Indica. Questo presenta spiccata attività eudermica, antibatterica e antiparassitaria per animali e piante, oltre ad avere ottime proprietà antivirali.

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Questi sono solo alcuni possibili rimedi antibiotici naturali in grado di sostituire gli antibiotici, medicinali da assumere sì ma con cautela e solo in caso di reale necessità: perché dunque non ricorrere ad alimenti ed estratti dalle numerose proprietà e facilmente acquistabili in erboristeria?

 

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