Vino biologico: da moda a certezza

perché scegliere vino biologico

Negli ultimi anni sempre più aziende hanno deciso di dedicarsi alla produzione di vini biologici.
Un quadro completo, per capire l’importanza del fenomeno, ce lo offre l’ultimo studio disponibile in questo senso, realizzato dalla Sinab (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) nel 2016.
Nel 2010, gli ettari di superficie vitata coltivati a biologico erano 42.733 con 9.566 in conversione. Nel 2016 sono diventati 66.133 con 37.412 in conversione.
Un abisso di differenza in pratica. Che fa ancora più riflettere se si confrontano i numeri relativi a due anni successivi: nel 2015 avevamo 53.901 biologici e 29,741 in conversione e i dati del 2016 già citati, testimoniano di un aumento del 23%.

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C’è da chiedersi allora perché tutto questo interesse per il vino biologico? Che cos’ha in più? Perché il mercato lo richiede?

Vino Biologico, che cos’è?

vini biologiciIl primo motivo di interesse sta nel metodo di produzione del vino biologico.
Chi segue un regime alimentare vegano, a prevalenza di alimenti vegetali, attento alla metodologia di coltivazione, difficilmente è attratto da etichette e pubblicità e bada al sodo, per esempio al non utilizzo di additivi vari o prodotti chimici.
Se osserviamo quanti italiani hanno virato le proprie abitudini alimentari verso il biologico, capiamo che questa fetta di popolazione inizia ad essere importante: nel 2017 il fatturato del biologico superava i 2,5 miliardi di euro e faceva registrare un incremento delle vendite al dettaglio del 16% rispetto all’anno precedente.
Significa che le persone stanno sempre di più imparando a volersi bene e a scegliere in maniera corretta. La qualità diventa più importante di tutto e il proprio benessere si percepisce come sempre di più legato ad un regime alimentare sano.

>> Leggi anche: Perché diventare vegani: ecco 14 buone ragioni per scegliere una vita cruelty-free

Ecco sicuramente una delle motivazioni che hanno generato il boom del vino biologico, a tal punto che oggi sono numerose le cantine che dedicano parte della loro produzione ai vini biologici (un esempio tra tutti sono i vini biologici dei Colli Piacentini, sinonimo di assoluta qualità).

vino biologicoColtivare vino biologico è però tutt’altro che semplice. Quindi non può solo essere una scelta di mercato: è anche, se non soprattutto, una scelta etica e di grande attenzione alla naturalità del prodotto finale. Chi fa vino biologico rispetta la terra e rispetta chi acquista.

Per poter dire che un vino è biologico, il metodo di coltivazione seguito deve rispondere ai requisiti stabiliti nel Regolamento della Commissione Europea 834/07, che esclude completamente l’uso di antiparassitari e concimi chimici di sintesi.
Cosa significa? Che per fertilizzare il terreno possono essere usati solo concimi organici e che per difendere le viti dai parassiti si deve prima di tutto fare un lavoro preventivo, rafforzando le piante, e poi, nel caso di un attacco, porre rimedio solo con trattamenti di origine naturale – come lo zolfo, il rame o estratti di altre piante – oppure utilizzando organismi viventi antagonisti dei parassiti.

Se dunque ci chiediamo qual è la differenza tra vino biologico e vino tradizionale, non la troveremo nel gusto o nelle sensazioni all’olfatto, ma nel fatto che i bio non contengono sostanze chimiche di alcun tipo e, anzi, preservano ancora di più le sostanze naturalmente presenti nell’uva, come ad esempio il resveratrolo.

Perché scegliere un Vino Biologico?

Scegliere prodotti biologici in genere rappresenta per chi la compie una scelta ben precisa: quella di unire il piacere del gusto e della tavola a una tutela del proprio benessere, ma anche di quello dell’ecosistema.
Se volessimo concludere la nostra disamina sul vino biologico, trovando cinque motivi per preferirlo rispetto ad un vino tradizionale, potremmo selezionare i seguenti:

  • Non contiene sostanze chimiche;
  • È del tutto naturale;
  • Conserva ancora meglio le proprietà dei principi attivi contenuti nell’uva, come il resveratrolo;
  • Tutela il tuo benessere e anche quello del territorio;
  • Contiene meno solfiti.

 

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